20 | 09 | 2017

Come Svolgere una attività di Formazione

Cos’è un Ente di formazione

In Italia si definisce come Ente di formazione (detto anche agenzia formativa) un organismo di natura privata (come associazione, cooperativa, etc.) che svolge come suo compito principale la formazione, non solo professionale, delle persone (sia giovani che adulti).

Storicamente gli Enti di formazione sono sovente nati come emanazione di:

  • una associazione di categoria
  • un sindacato
  • una congregazione religiosa
  • un ente datoriale
  • un ente pubblico

Un ente di formazione svolge la sua attività erogando corsi, organizzando attività di stage e favorendo l'inserimento lavorativo e/o sociale dei propri utenti.

Solitamente coordina la propria attività con la Regione e dal 2002 con la Provincia, stipulando con esse delle convenzioni ed accedendo così a dei finanziamenti pubblici oppure svolgendo attività libere di formazione.

 

Cos’è la Formazione professionale

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Per Formazione professionale (in inglese: vocational training) si intende, in generale, il percorso di formazione che si deve intraprendere per accostarsi ad una professione e per essere pronti ad entrare (o rientrare) nel mondo del lavoro.

  • Si parla di formazione professionale iniziale se questa è rivolta ai giovani che si accostano per la prima volta al mondo del lavoro.
  • Si parla di formazione professionale continua se è rivolta ad adulti che sono stati esclusi dal mondo del lavoro (disoccupato) e/o che intendono riqualificarsi in vista di un nuovo o di un migliore inserimento. La formazione professionale continua si inserisce nel concetto del considdetto lifelong learning, un termine inglese che possiamo tradurre con formazione lungo tutto il corso della vita.

Formazione e istruzione professionale iniziale

Formazione professionale

La Formazione professionale indica un percorso scolastico professionalizzante per giovani che vogliono entrare subito nel mondo del lavoro, ovvero senza dover compiere lunghi studi per arrivare ad un diploma oppure ad una laurea. Tale percorso è parallelo e differenziato da quello che i ragazzi seguono per l'istruzione scolastica (MIUR), di competenza statale. Il percorso di studi attualmente è variegato e dipende dalla tipologia del Centro frequentato. In Italia i centri di formazione professionale prevedono un biennio/triennio di studi con prevalenza di materie pratiche specialistiche del settore finalizzati al raggiungimento di una qualifica professionale.

Un contributo importante alla formazione professionale viene anche fornito dagli enti di formazione privati che propongono contenuti formativi specialistici su settori specifici dell'apprendimento professionale. Molti corsi proposti da enti privati, purché accreditati presso la Regione, sono gratuiti in quanto finanziati con le risorse comunitarie del Fondo Sociale Europeo. L'accreditamento delle sedi formative è stato avviato con il Decreto del Ministero del Lavoro n. 166 del 26 maggio 2001, recepito dalle Regioni che, ai sensi dell'art. 117 della Costituzione, hanno poi applicato in modo autonomo, e spesso molto diverso, i criteri generali per il riconoscimento delle sedi formative.

 

Formazione professionale continua

Nel mondo del lavoro odierno in rapida trasformazione sempre più sovente un lavoratore è costretto a metter mano alla propria formazione professionale o perché si è trovato escluso dal mondo del lavoro (disoccupato) oppure perché desidera riqualificarsi in vista di un nuovo o di un migliore inserimento. Si parla quindi di formazione professionale continua oppure di formazione lungo tutto il corso della vita.

In Italia si identifica il concetto di Formazione Continua con quella concordata fra le Parti Sociali, definita in un Piano Formativo di tipo individuale, aziendale, territoriale o settoriale e tradotta in progetti formativi finanziabili dai Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua. A tale formazione accedono i lavoratori occupati di aziende iscritte ad un Fondo Interprofessionale a cui vengono così indirizzate, volontariamente, le quote che obbligatoriamente devono essere versate, ogni anno, all'INPS (0,30% della retribuzione lorda annua di ogni dipendente). Al marzo 2009 operano 14 Fondi Interprofessionali in Italia, autorizzati a gestire la propria raccolta di quote "zero trenta" che le singole aziende decidono di indirizzare loro.

Informazioni sui Fondi, sulle parti sociali che li costituiscono e sulle attività messe a bando sono reperibili presso il sito relativo. Le aziende e le agenzie formative accreditate possono proporre progetti di formazione, concorrendo all'utilizzo di queste importanti risorse finanziarie.

Gli obiettivi della formazione continua finanziabile dai Fondi Interprofessionali sono definiti nei bandi pubblici che ogni Fondo emette sulla base delle risorse raccolte. Tali obiettivi possono essere di tipo professionale e riconosciuti nell'organizzazione del lavoro dell'azienda, oppure essere finalizzati all'acquisizione di informazioni e/o competenze di tipo obbligatorio (salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) o per competenze/interessi di tipo individuale cui il lavoratore può accedere anche singolarmente. Qualunque obiettivo formativo riconoscibile e finanziabile da un Fondo Interprofessionale deve comunque essere oggetto di un Accordo fra le Parti Sociali.

Competenza della formazione professionale

In applicazione dell'art. 117 della Costituzione della Repubblica italiana, in Italia sono le Regioni ad avere autonoma competenza in materia di formazione professionale, a differenza dell'istruzione che è compito dello Stato tramite il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Per centro di formazione professionale (abbreviato in CFP) in Italia si intende un istituto che vuole aiutare giovani ed adulti a perfezionare la propria formazione professionale ed aiutarli ad entrare nel mondo del lavoro.

Corsi tipici dei CFP

Per raggiungere i propri scopi il CFP attua generalmente i seguenti percorsi:

  • corsi di qualifica professionale: sono comunemente rivolti a ragazzi in uscita dalla scuola dell'obbligo; hanno una durata di due/tre anni e si concludono con un esame che dichiara il raggiungimento della qualifica professionale.
  • corsi di specializzazione: sono rivolti a ragazzi e/o adulti che avendo già ottenuto una qualifica professionale intendono approfondire le proprie conoscenze e capacità nel settore professionale di loro interesse; hanno generalmente la durata di un anno.
  • corsi post-diploma: sono rivolti alle persone che hanno raggiunto, attraverso l'esame di stato, un diploma di scuola media superiore e vogliono completare la propria formazione professionale; hanno generalmente la durata di un anno.
  • corsi di istruzione e formazione tecnica superiore.

Modalità operative tipiche dei CFP

Il CFP si differenza da un istituto scolastico per alcune modalità operative particolarmente accentuate:

  • Imparare facendo: si dà preminenza alle attività di laboratorio rispetto alle attività più teoriche proprie dell'aula scolastica.
  • stage nelle aziende: è un modo per conoscere il lavoro ed il mondo delle aziende (molto diverso da quello familiare e scolastico); si ha la possibilità di sperimentarsi in un contesto ormai prossimo a quello che sarà il lavoro di domani.
  • orientamento professionale: attenzione data al giovane/adulto perché possa scegliere in modo convinto e motivato il proprio inserimento lavorativo in un mondo sempre più frammentato.

Gestione dei CFP

I Centri di formazione professionale sono diretti da enti di formazione i quali rendono conto del loro operato alle Regioni oppure alle Province.

 

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